Bhakti Yoga

Lo Yoga del Cuore | Il Cuore dello Yoga

Il Bhakti yoga è la “postura del cuore” dell’arresa e della devozione. La pratica è quella dell’umiltà, del rispetto e della tolleranza.

Attraverso le posture psico-fisiche lo yoga porta il praticante a sviluppare un corpo di diamante e una mente stabile e tranquilla, mentre con la pratica del bhakti yoga, attraverso l’ascolto e il canto, si rende il cuore soffice e fertile per poter coltivare e infine gustare il frutto maturo di tutta la pratica dello yoga ed entrare in quel piano di coscienza di amore divino dove “ogni parola è un canto e ogni passo è una danza”.

Per gli incontri di Bhakti yoga (oltre a quelli del venerdì 20:00/21:00 di lettura e commento della Bhagavad-gita e agli incontri di meditazione con canto di mantra, kirtan e bhajan) ci saranno eventi speciali con ospiti internazionali, Maestri spirituali e monaci. Questi incontri sono aperti a tutti e a offerta libera.

Kirtan | Meditazione con Mantra

Bhakti yoga | Kirtan

Meditazione con Mantra e canti sacri

Che cos’è il Kirtan? È una parte della pratica del Bhakti yoga. È una parte della pratica del Bhakti yoga. Il Kirtan è un’esperienza collettiva di canto di mantra e preghiere per connettersi con la parte più profonda di noi stessi in modo gioioso vibrando in risonanza con l’universo di cui tutti facciamo parte.

Sin dall’inizio dei tempi l’uomo ha eseguito questa pratica di vocalizzazione sonora e possiamo dire che l’universo è un insieme di vibrazioni sonore e il suono è all’origine e l’essenza del tutto. I Veda chiamano questo suono sabda-brahma, o vibrazione sonora trascendentale.

Un altro mantra Vedico afferma: sarva kalvidam brahma, ossia che ogni cosa è una trasformazione della coscienza che avviene attraverso il medium della vibrazione sonora.

Più profondamente possiamo dire che il Kirtan è strettamente interconnesso con la vita, ed è intessuto in ogni cultura e ogni espressione dell’umanità.

Come il cinguettare all’alba è naturale per gli uccelli, o il frinire dei grilli al tramonto, così l’uomo ha glorificato il miracolo della vita sulla terra con canti e danze da tempo immemorabile.

Il Kirtan è la naturale espressione dell’anima di ogni essere vivente. Tutte le tradizioni spirituali utilizzano suoni sacri come veicolo per contattare ed entrare in comunione con il Divino.

In sanscrito Kirtan signifa “lode” ed è una forma di canto della tradizione devozionale. Tradizionalmente comprende il canto di inni, canzoni o mantra accompagnati da strumenti come l’harmonium, le tabla, tamburi come mridanga o pakawaj e cimbali o kartal.

Il Kirtan è anche una forma di meditazione gioiosa e universale. Tutti possono partecipare anche solo battendo le mani e cantando.

Lo Yoga della Bhagavad-gita | Incontri sulla Filosofia dello Yoga

Tra i vari testi sacri della tradizione Indo-vedica la Srimad Bhagavad-gita occupa un posto speciale.

La Bhagavad-gita è una scrittura per l’umanità; il suo messaggio trascendentale oggi è apprezzato da milioni di persone in tutto il mondo. Il messaggio della Gita trascende il settarismo, è universale.

La Bhagavad gita è importante per tutti perché risponde alle domande più profonde della vita. Non importa a quale nazionalità apparteniamo, o a quale casta, se siamo uomini o donne, quale età abbiamo; ciascuno di noi vuole sapere: Chi sono? Qual è lo scopo della vita? Come posso essere davvero felice? Cosa accade al momento della morte?

Sri Krishna nella Bhagavad gita risponde a tutte queste domande.

Srila Bhakti Sundar Govinda Maharaj

Srila Bhakti Sundar Govinda Maharaj

Swami Bhakti Sundar Govinda Maharaj spiega:

“Ogni cosa a proposito dello yoga e della vita spirituale è spiegata concisamente nella Srimad Bhagavad gita dove Krishna assume la forma di Jagad-Guru per dare la conoscenza trascendentale al mondo intero.

All’inizio della Bhagavad gita Arjuna si arrende a Krishna con tutto il cuore. Egli prega: “Mio Signore, adesso mi arrendo completamente a Te. Io non so e non riesco a capire che cosa sia bene o male per me. Per favore, rivela la conoscenza trascendentale nel mio cuore”.

Krishna assunse il ruolo di Guru di Arjuna e lo illuminò con la conoscenza trascendentale in modo molto chiaro e ampio. Nei 700 versi della Srimad Bhagavad gita è spiegata ogni cosa; tutti i tipi di conoscenza e di yoga sono esposti da Krishna in persona nella Sua forma di Jagad-Guru (Maestro dell’Universo).

Questa sacra scrittura contiene le istruzioni che Krishna diede affettuosamente al Suo più caro amico Arjuna. Ma Arjuna era in realtà uno strumento usato da Krishna per esprimere l’essenza dello yoga e della conoscenza trascendentale al mondo.

Krishna enunciò la Bhagavad gita per il beneficio delle anime condizionate di questo mondo e oggi vediamo quanto questo testo sia famoso dappertutto.

Nelle prime parti della Bhagavad gita Krishna spiega che lo yoga è una pratica per progredire nella vita, per sviluppare un rapporto simpatetico e armonioso con la natura. Krishna comincia la Sua spiegazione dello yoga dando ispirazione a tutti di evitare l’azione egoistica e intraprendere invece lo yoga dell’azione disinteressata. Krishna dice:

“Tu sei un’anima eterna. Possiedi una capacità insita di pensare, sentire e desiderare e non puoi evitare questi aspetti della tua esistenza. Se userai le tue capacità per sfruttare la natura materiale non rimarrai soddisfatto; diventerai una persona avida destinata inevitabilmente a soffrire nell’esistenza materiale. Per natura devi sempre agire, per cui agisci positivamente, altrimenti nuocerai sempre a te stesso e agli altri”.

Krishna spiega che il karma yogi deve eseguire i doveri che gli sono prescritti, ma non ha il diritto di godere dei frutti delle sue azioni. Il karma yogi non dovrebbe compiere il suo dovere motivato dal desiderio per i frutti delle sue azioni, e nemmeno dovrebbe essere incline a rinunciare all’azione. Piuttosto dovrebbe essere motivato dal desiderio di essere in armonia con l’ambiente e con il Suo Controllore.

Se qualcuno leggerà la Bhagavad gita e cercherà di seguire i consigli e le istruzioni del Signore Sri Krishna come se Krishna fosse il suo Guru, sarà certamente beneficiato. Krishna sarà sempre misericordioso con lui, e tutti gli ostacoli saranno rimossi dalla sua vita spirituale.

Nella Bhagavad gita Krishna spiega l’evoluzione della coscienza. Krishna espone in che modo le anime condizionate possono avanzare nello yoga e come la loro pratica può evolvere dal karma yoga al jnana yoga al dhyana yoga fino alla pratica del bhakti yoga. L’essenza di tutte le scritture è presente nella Bhagavad gita e tutto ciò che è essenziale per l’evoluzione spirituale di tutte le anime condizionate è spiegato in questo testo.

Ma cosa fa di fatto il bhakti yogi? Come si impegna nel servizio del Signore? La proprietà naturale delle anime è la capacità di pensare, di sentire e di desiderare. Un bhakti yogi impegna queste facoltà al servizio di Krishna.

yat karosi yad asnasi yaj juhosi dadasi yat
yat tapasyasi kaunteya tat kurusva mad-arpanam
(Srimad Bhagavad gita: 9.27)

Krishna ci consiglia amorevolmente come praticare il bhakti yoga: “Qualunque cosa tu faccia, qualunque cosa mangi, qualunque cosa offri in sacrificio, qualunque cosa doni in carità, qualunque voto tu prenda: fai ogni cosa come un’offerta a Me. Questo è il tuo dharma eterno e la tua religione naturale”.

Il bhakti yoga è la pratica ideale per tutte le anime. Quando la nostra pratica avanzerà fino a quello stadio saremo completamente soddisfatti.

Se ogni cosa che faremo sarà per il servizio e la soddisfazione di Krishna allora saremo situati sulla piattaforma dell’esistenza spirituale, vivremo nel mondo trascendentale del servizio e non saremo ulteriormente impigliati nel karma.

La posizione della Srimad Bhagavad gita è stata spiegata in forma poetica:

sarvopanisado gavo dogdha gopala-nandanah
partho vatsah sudhir bhokta dugdhah gitamrtam mahat
(Sri Gita-mahatyma: 6)

“La Gitopanisad, Srimad Bhagavad gita, che contiene l’essenza di tutte le Upanisad e dei Veda, è proprio come una mucca e il Signore Krishna, che è molto famoso per i Suoi passatempi come pastorello, munge questa mucca. Arjuna è come un vitello, che fa una domanda dietro l’altra per estrarre il latte della mucca, e tutti coloro che sono sudhir, ossia che hanno una reale ispirazione per la coscienza di Krishna, bevono il latte di questa mucca che è il nettare della Srimad Bhagavad gita”.

Bhagavan Sri Krishna misericordiosamente pose il Suo sguardo divino su tutti attraverso i Suoi insegnamenti ad Arjuna. Distribuì l’essenza dei Veda e di tutte le scritture per l’evoluzione spirituale di ciascuno”.

Durante gli incontri converseremo sui temi trattati dalla Bhagavad gita (il karma, la reincarnazione o trasmigrazione dell’anima, la natura dell’anima, la pratica e l’obiettivo dello yoga ecc.. ) Le vostre domande sono benvenute.

Insegnanti: Munindra e Krishna Kanta. Gli incontri a offerta libera aperti a tutti saranno visibili nel calendario degli eventi.

adminBhakti yoga, meditazione e mantra a Roma Trastevere